CAM: perché stanno diventando sempre più strategici per le aziende che lavorano con la Pubblica Amministrazione
Negli ultimi anni il tema della sostenibilità è entrato in modo sempre più concreto all’interno degli appalti pubblici. Oggi, per molte aziende, non è più sufficiente dimostrare qualità tecnica o competitività economica: diventa sempre più importante riuscire a dimostrare anche conformità ambientale, tracciabilità dei materiali, sostenibilità dei processi e capacità organizzativa.
In questo contesto assumono un ruolo centrale i Criteri Ambientali Minimi, comunemente definiti CAM.
I CAM rappresentano i requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente per orientare gli acquisti della Pubblica Amministrazione verso prodotti, servizi e lavori con minore impatto ambientale. Oggi vengono applicati in un numero sempre più ampio di settori e stanno modificando concretamente il modo in cui le aziende si approcciano alle gare pubbliche.
Negli ultimi mesi, inoltre, diversi CAM sono stati aggiornati o revisionati per adeguarsi ai nuovi obiettivi europei in materia di sostenibilità, economia circolare e transizione ecologica. Questo sta generando un impatto importante su numerosi comparti produttivi, soprattutto per le aziende che operano stabilmente con la Pubblica Amministrazione.
Gli aggiornamenti stanno interessando settori strategici come edilizia, arredi per interni, ristorazione collettiva, tessile, gestione dei rifiuti, verde pubblico, servizi energetici, illuminazione, elettronica e manutenzioni. In molti casi sono stati introdotti criteri più stringenti legati a contenuto di materiale riciclato, tracciabilità della filiera, durabilità dei prodotti, riduzione degli impatti ambientali e gestione sostenibile dei processi produttivi.
Molte imprese continuano ancora a percepire i CAM come un semplice adempimento documentale. In realtà il loro impatto è molto più profondo, perché coinvolge organizzazione interna, gestione dei fornitori, scelta dei materiali, certificazioni e capacità di dimostrare in maniera oggettiva determinate caratteristiche ambientali.
Questo aspetto è particolarmente evidente nei settori edilizia, arredi, gestione rifiuti, manutenzioni, servizi energetici, pulizie, illuminazione pubblica, verde urbano e forniture industriali, dove i CAM stanno assumendo un peso sempre maggiore sia nei requisiti di partecipazione che nei criteri premiali delle gare.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda proprio il superamento della logica del massimo ribasso. Sempre più procedure pubbliche vengono infatti impostate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, all’interno della quale sostenibilità, certificazioni ambientali, contenuto di riciclato, gestione ESG e modelli organizzativi iniziano ad avere un peso concreto.
Per molte aziende questo rappresenta un cambio culturale importante. Non basta più avere un prodotto conforme: occorre dimostrare la capacità di controllare l’intera filiera e fornire evidenze documentali precise e verificabili.
Per questo motivo stanno assumendo sempre maggiore rilevanza certificazioni e strumenti come ISO 14001, ReMade in Italy, dichiarazioni ambientali, tracciabilità dei materiali, sistemi ESG e modelli di monitoraggio ambientale.
In molti casi le aziende scoprono di possedere già caratteristiche coerenti con i CAM, senza però avere una struttura documentale adeguata per dimostrarle durante le procedure di gara o nei controlli della stazione appaltante.
È proprio questo uno degli aspetti più critici: la sostenibilità oggi deve essere documentata, tracciabile e verificabile.
Anche il tema dei Green Claims sta iniziando ad assumere particolare rilevanza. Le organizzazioni devono infatti prestare sempre maggiore attenzione alle dichiarazioni ambientali utilizzate nella comunicazione commerciale o nella documentazione tecnica, evitando affermazioni non dimostrabili o non supportate da evidenze oggettive.
Per questo motivo, molte aziende stanno iniziando a integrare i CAM all’interno di modelli organizzativi più strutturati, collegando gestione ambientale, supply chain, ESG, governance e sistemi di gestione.
In questo scenario, SP Consulting S.r.l. supporta le organizzazioni nell’analisi dei requisiti CAM applicabili, nella predisposizione della documentazione tecnica, nell’implementazione di sistemi di gestione ambientale e nei percorsi di certificazione collegati alla sostenibilità e all’economia circolare.
L’obiettivo non è soltanto supportare la partecipazione alle gare, ma aiutare le aziende a costruire un modello organizzativo capace di generare competitività, credibilità e valore nel tempo.
I CAM oggi non rappresentano più un tema esclusivamente ambientale. Stanno diventando uno strumento strategico che collega sostenibilità, organizzazione aziendale, gestione della filiera e accesso al mercato pubblico.